Forum

Una piattaforma di dialogo, un forum di confronto fra istituzioni, aziende ed esperti internazionali, per analizzare i principali trend geopolitici e geoeconomici globali, studiandone gli impatti sull’economia e le aziende italiane e regionali.

È Open Dialogues for the future, la due-giorni di incontri, dibattiti e tavole rotonde ideata dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine in collaborazione con The European House -Ambrosetti e la direzione scientifica del giornalista e saggista Federico Rampini, evento che dopo una primissima edizione nel marzo 2023, torna giovedì 7 e venerdì 8 marzo 2024 con l’idea di diventare appuntamento internazionale fisso, a cadenza annuale.

La città protagonista dell’evento è Udine, capoluogo di un territorio che nel 2023 ha raggiunto la vetta della classifica della qualità della vita del Sole 24 Ore e simbolo di un’area che ambisce a porsi come punto di riferimento per la riflessione geopolitica internazionale, anche beneficiando della sua posizione strategica al centro dell’Europa. Una posizione storicamente “di confine” (e “di confini” più che paradigmatici) che però è anche, genuinamente, “di contatto”, in una sua dimensione unica: tra culture, tradizioni, saperi e ovviamente anche economie e relazioni.

Se la prima edizione si è concentrata nella sede della Camera di Commercio a Udine, la seconda edizione si vuole aprire al cuore della città, grazie anche al coinvolgimento come partner di Regione Fvg, Comune di Udine e Fondazione Friuli, quest’ultima sostenitrice anche dell’edizione 2023.

Dunque per il 2024, oltre alla Sala Valduga della sede camerale (in piazza Venerio), le due giornate, suddivise in quattro macro-blocchi tematici, si dipaneranno anche nella sede della Fondazione Friuli, palazzo storico del centro città, frutto di una preziosa, recentissima ristrutturazione, nello splendido Salone del Parlamento del Castello, con i suoi affreschi cinquecenteschi in cima al colle che domina Udine, ricca di fascino per il pregio artistico come per gli eventi storici e politici di cui è stata testimone  nei secoli, nonché la Chiesa di San Francesco, altro antico gioiello del cuore del capoluogo friulano, adiacente alla sede camerale, dove, come nel 2023, è previsto l’evento conclusivo del forum 2024, nella sessione dedicata ai giovani.

PREMESSA ALLA PRIMA EDIZIONE E FOCUS DELLA SECONDA

Il biennio 2020-2022 ha portato alla luce il susseguirsi di crisi e sfide senza precedenti per la comunità mondiale, giunte a sovrapporsi con impatti significativi per gli equilibri socioeconomici e geopolitici: non soltanto la pandemia di Covid-19, ma anche il tragico conflitto russo-ucraino, che ha riportato la guerra in un Vecchio Continente che sembrava pacificato, e le conseguenti crisi energetica e delle catene del valore globali.

Il tutto mentre quasi ovunque, Europa in primis, imperversava una dinamica inflattiva particolarmente sostenuta e foriera di ulteriori disequilibri.

In tale contesto, l’Italia e le sue imprese – stimolate a innovare i propri business e a competere in nuovi mercati –  si sono trovate a giocare un ruolo da protagoniste, facendo leva sulle proprie forze strategiche per saper interpretare in modo vincente una realtà sempre più complessa.

Su queste premesse è nata la prima edizione di Open Dialogues, che nel 2024 avrà nuovi straordinari fatti internazionali da approfondire, a partire dal drammatico conflitto in Medioriente, che delinea scenari in continuo mutamento e capaci di influenzare ancora e pesantemente gli equilibri politici ed economici globali.

Focus di questa seconda edizione saranno inoltre le mutate strategie e partnership economiche delle (e fra le) grandi potenze, in questa dinamica: le difficoltà del mercato cinese, quelle della Germania – peraltro principale storico partner del Fvg – e gli Stati Uniti che si preparano a entrare nel caldissimo anno elettorale.